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Ivelise Perniola
L'immagine spezzata. Il cinema di Claude Lanzmann.
2007, Torino: Edizioni Kaplan.
pp. 208, ISBN: 978-88-89908-14-3, € 17
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Collana “Spettacolo e comunicazione” del Dipartimento Comunicazione Spettacolo dell’Università ROMA TRE a cura di Giorgio De Vincenti
Il libro di Ivelise Perniola mostra come l’opera di Lanzmann non si esaurisca nel film-evento del 1985, ma abbia un prima e un dopo. Prima di Shoah Lanzmann collabora alla rivista, fondata da Jean-Paul Sartre e da Simone de Beauvoir, «Les Temps Modernes», diventandone direttore nel 1986. Negli anni Settanta compie un viaggio in Israele per un libro-reportage che confluirà in Pourquoi Israel (1973), primo segnale di una consapevolezza espressiva
che porterà il cinema al centro del suo discorso teorico e creativo. Il dopo-Shoah è caratterizzato da un ritorno in Israele per la realizzazione di Tsahal (1994), centrato sull’organizzazione dell’esercito israeliano e sulla difficoltà di vivere in un paese costantemente accerchiato. Negli anni successivi Lanzmann realizza due “appendici” all’opera madre, ma del tutto autonome dal punto di vista tematico, Un vivant qui passe (1997) e Sobibor, 14 octobre 1943, 16 heures (2001). Il presente volume offre uno sguardo
completo su quello che ormai a livello internazionale è considerato uno dei più importanti registi viventi.
Con questo volume inizia la seconda serie della collana “Spettacolo e comunicazione” [...]. E ci piace iniziare con questo volume di Ivelise Perniola, dedicato a un autore “difficile”, a un intellettuale celebrato ma sottilmente scomodo, Claude Lanzmann, critico e regista, che con il suo Shoah ha segnato nel 1985 un luogo ineludibile di confronto nel dibattito sulle pratiche dell’audiovisione.
Giorgio De Vincenti
È possibile scaricare l'indice del libro, la prefazione di Giorgio de Vincenti e la premessa di Ivelise Perniola cliccando qui.
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