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Oltre alle interviste a De Kerchove, Greenaway e Cameron, questo numero contiene articoli di: Ninì Candalino, Veronica Innocenti, Antonio Pezzuto, Cristiano Poian, Cosetta G. Saba, Giovanni Menicocci, Daniele Dottorini, Alessandro Amaducci, Alessandra Colucci.
In questo numero si prende in considerazione la pratica cinematografica in Internet e si affrotano le riflessioni fondamentali sul campo.
In concomitanza con questo tema cruciale, abbiamo anche proceduto a un rinnovamento complessivo di Close up non soltanto dal punto di vista grafico (...), e la novità maggiore sta nella trasformazione della parte dedicata ai libri che vuole, ambiziosamente assurgere a una più generale riflessione sull'editoria di cinema, sulle pubblicazioni e sulle riviste italiane e straniere.
Giovanni Spagnoletti
Il filorosso, a cura di Simone Arcagni, cerca di rispondere a domande pressanti: «Che significa oggi un film di genere? Cosa comporta la sua realizzazione? In che maniera i cineasti contemporanei praticano il genere e come il pubblico fruisce, o sembra fruire questi testi? E soprattutto, come il genere implica un'estetica?...». Con saggi di: Simone Arcagni, Roy Menarini, Giona A. Nazzaro, Luca Malavasi, Nicola Dusi, Ninì Candalino, Mariano Equizzi, Giovannella Rendi, Valentina Valentini.
Il filorosso è a cura di Mazzino Montinari, per il quale «affrontare il tema della scrittura nel cinema non è cosa da poco. […] Come abitudine di Close up, abbiamo provato a osservare la questione da un’angolazione diversa, spostando l’attenzione sulla scrittura e mettendo sulla carta argomenti per una discussione a venire piuttosto che pretendere di fornire risposte e tesi conclusive».
Con saggi di: Daniele Dottorini, Alessandro Izzi, Fabrizio Liberti, Luca Malavasi, Giulio Latini, Antonio Pezzato, Tina Porcelli, Ninì Candalino.
Curato da Giacomo Daniele Fragapane e Antonio Pezzuto, il filorosso è dedicato ai rapporti tra cinema e arti visive, in un momento in cui sempre più il cinema sembra spingersi verso l’installazione museale.
Contiene, tra gli altri, saggi di Raymond Bellour, Valentina Valentini, Andrea Minuz, Daniele Dottorini.
Questo numero, curato da Giulio Latini e interamente dedicato al rapporto tra immagine, musica e suono nelle pratiche audiovisive, contiene oltre a interviste a Franco Battiato, Riccardo Giagni (compositore-musicologo), Cesare Pietroiusti (Sound Art Museum), Alessandro Zanon (tecnico del suono), i contributi di Michel Chion, Simone Arcagni, Luca Bandirali, Jaime D’Alessandro, Ninì Candalino, Marianna Curia, Alessandro Izzi, Giulio Latini, e un ricco contributo sulle nuove tecnologie di composizione per il cinema muto a cura di Edison Studio.
La rivista quadrimestrale fondata da Giovanni Spagnoletti è pubblicata dalla nostra casa editrice a partire dal numero 17, con le stesse caratteristiche dei numeri precedenti.
Il dossier monografico, dedicato alla figura dell’attore (L’attore nell’epoca della guerra santa planetaria), contiene interviste a Sonia Bergamasco, Claudio Gioè, Maya Sansa e saggi di Italo Moscati, Marcello W. Bruno, Francesco Pitassio, ecc.
«Questo numero dello Spettatore è […] dedicato alla guerra. Seconda guerra mondiale, prima di tutto, attraverso un accurato studio di Baldo Vallero e Luciano Perretti sulla distribuzione dei film e l’affluenza di pubblico nelle sale torinesi tra il 1940 e il 1945. […] A fianco di questo articolato studio, si inserisce l’intervista di Paola Olivetti e Giacomo Gambetti […] a Mario Bernardo […], testimone sia della guerra, come partigiano in Veneto, e sia del cinema, in quanto operatore e direttore della fotografia tra i più importanti del dopoguerra. […] Un’intera sezione è dedicata a guerre diverse tra loro, ma tutte della seconda metà del Novecento, con saggi di due giovani studiosi (Mauro Ravarino e Matteo Pollone), di Eric Gobetti e di […] Giaime Alonge, ormai diventato un punto di riferimento per lo studio dei rapporti tra il cinema e la guerra.» (Jacopo Chessa).
Completa il numero un articolo e un’intervista a Christian Delage, autore di un recente documentario sul processo di Norimberga.
Questo numero contiene, tra le altre cose, un'intervista al produttore Alliata e materiali fotografici inediti sulla lavorazione dei film La carrozza d'oro e Vulcano.
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