Close up
a cura di Giovanni Spagnoletti


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Storie della visione n. 26


2010

"Il cinema 3D stereoscopico"
pp. 120, ISBN: 978-88-89908-47-1, € 14,00


«Il 3D digitale stereoscopico varrebbe allora la pena fosse studiato non tanto negli effetti visivi, quanto nel fatto di essere figura cardine di un riassestamento di tutta la filiera cinematografica e persino della “sociologia del cinema”. Punto di svolta che sta all’apice della perdita di centralità del cinema come medium e del suo riassorbimento e quindi della sua conversione all’interno del complesso sistema mediale digitale».
Maria Elena Gutierrez, Simone Arcagni

Con saggi di: Rob Engle, Laurent Jullier, Roy Menarini.
Con interviste a: Jordi Alonso Mendoza, Rob Bredow, Paul Debevec, Jayme Wilkinson, José Dias, Bob Whitehill, Massimo Carrier Ragazzi, Benedetto Sicca, Paul Hellard.

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Storie della visione nn. 24-25


2009

"Dal post-moderno al post-cinema"
pp. 192, 18 immagini in b/n
ISBN: 978-88-89908-34-1, € 24,00


«Un dibattito che da oltre vent’anni, ormai si coagula intorno a termini noti (e, a volte, persino triti), come il cinema americano degli anni ’80 e ’90, quello tout court spettacolare, l’action movie e gli effetti speciali digitali; oppure le teorie sullo spettatore e la percezione. Di contro troviamo prese di posizione parziali, sviluppatesi, per esempio, riguardo al nodo del rapporto con il video e la televisione, sulla sperimentazione e il cinema d’avanguardia, sulla Feminist Film Theory, il tema del corpo e così via.
Da più parti inoltre si parla o si invoca la fine del postmoderno, del suo superamento: in fin dei conti, questa “non chiusura” del problema è stato un banco di prova importante per risvegliare l’attenzione sul cinema contemporaneo e sulla sua (non)teoria.
[...] Il termine postmoderno ha dunque fatto emergere l’esigenza di una prospettiva “post-cinema” la quale ha portato ovviamente a spaccature e sguardi mutevoli e che però, soprattutto in Italia, è stato un po’ logorato da due atteggiamenti opposti ma altrettanto controproducenti: da una parte un uso leggero e “modaiolo” del termine, venuto ad assumere una sorta di significato valido e utilizzabile “per tutte le stagioni”; dall’altra una altrettanto “leggera” negazione di ogni valore, come se ci si dovesse schierare sulla parola piuttosto che sui concetti che si stavano elaborando intorno a questo nodo teorico. Una storia quindi fatta anche di incomprensioni e preconcetti e non facilitata dal fatto che alcuni dei testi più significativi sul tema nei decenni scorsi non siano mai usciti da noi [...].
A questo punto come rivista ci è parso opportuno, in un’aria di stanca e di sostanziale “smantellamento” del problema, riprendere alcuni termini del discorso, interrogarsi sui cambiamenti, cercare di affrontare l’hic et nunc teorico, a partire innanzitutto da un sano vaglio critico, con l’atteggiamento di un’analisi spregiudicata e capace di guardare il presente, desiderosa di scorgere germi di novità e di storicizzare quanto avvenuto. Attraverso un taglio metodologico che osserva e che vuole ribadire èl’intenzione)».
Giovanni Spagnoletti, Simone Arcagni

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Storie della visione n. 23


dicembre 2007/marzo 2008

"Forme della vita politica nel cinema italiano contemporaneo
Da Tangentopoli al Partito Democratico e alle elezioni 2008"

ISBN: 978-88-89908-25-9, € 14,00


«[...] La doppietta del Gran premio della Giuria a Gomorra di Matteo Garrone e il Premio della Giuria a Il Divo di Paolo Sorrentino - è stato ricordato da tutti - ci riporta con la memoria a tempi lontani, alla Palma d'oro del 1972 quando vennero premiati ex-aequo Il caso Mattei di Francesco Rosi e La classe operaia va in paradiso di Elio Petri [...] ma i tempi, lo sappiamo, sono profondamente cambiati in tutto e per tutto. Con ciò comunque siamo entrati direttamente in tema di quanto volevamo fare e cioè analizzare le differenziate forme della politica nel cinema italiano contemporaneo.
L'evoluzione della realtà, in diretta sotto i nostri occhi, ci ha indirettamente confermato l'urgenza culturale e politica di approfondire la nostra "idea di partenza".
[...] Seguendo le indicazioni che avevamo già espresso nel numero precedente [...] abbiamo allora proceduto a raggiera intrecciando interviste a contributi e proposte magari diverse dal punto di vista dell'impianto e della scrittura ma comunque convergenti verso un obbiettivo comune.  
Da questo punto di vista «Close-up» n. 23 - integrato dalla due rubriche di libri e di festival - è già un primo punto d'approdo, il segno concreto di una piccola svolta, nel tentativo di essere, ancor più che in passato, un reale punto di incontro per discutere e riflettere sui temi fondamentali di tutto il cinema contemporaneo».
Giovanni Spagnoletti, Roy Menarini

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Storie della visione n. 22


luglio/novembre 2007

"Cinema e Web"
ISBN: 978-88-8998-19-8, € 12,50


«[...] Oltre alle interviste a De Kerchove, Greenaway e Cameron, questo numero contiene articoli di: Ninì Candalino, Veronica Innocenti, Antonio Pezzuto, Cristiano Poian, Cosetta G. Saba, Giovanni Menicocci, Daniele Dottorini, Alessandro Amaducci, Alessandra Colucci.
In questo numero si prende in considerazione la pratica cinematografica in Internet e si affrontano le riflessioni fondamentali sul campo.

«In concomitanza con questo tema cruciale, abbiamo anche proceduto a un rinnovamento complessivo di «Close up» non soltanto dal punto di vista grafico [...], e la novità maggiore sta nella trasformazione della parte dedicata ai libri che vuole, ambiziosamente assurgere a una più generale riflessione sull'editoria di cinema, sulle pubblicazioni e sulle riviste italiane e straniere».
Giovanni Spagnoletti

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Storie della visione n. 21


marzo/giugno 2007

"(De)generi?
La funzione dei generi nel nuovo cinema contemporaneo"

ISBN: 978-88-89908-12-9, € 12,50


Il filorosso, a cura di Simone Arcagni, cerca di rispondere a domande pressanti: «Che significa oggi un film di genere? Cosa comporta la sua realizzazione? In che maniera i cineasti contemporanei praticano il genere e come il pubblico fruisce, o sembra fruire questi testi? E soprattutto, come il genere implica un'estetica?...».

Con saggi di: Simone Arcagni, Roy Menarini, Giona A. Nazzaro, Luca Malavasi, Nicola Dusi, Ninì Candalino, Mariano Equizzi, Giovannella Rendi, Valentina Valentini.

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Storie della visione n. 20


novembre 2006/febbraio 2007

"Il cinema che scrive
Nuove modalità dello sguardo cinematografico"

ISBN: 88-89908-09-2, € 12,50


Il filorosso è a cura di Mazzino Montinari, per il quale «affrontare il tema della scrittura nel cinema non è cosa da poco. […] Come abitudine di «Close up», abbiamo provato a osservare la questione da un’angolazione diversa, spostando l’attenzione sulla scrittura e mettendo sulla carta argomenti per una discussione a venire piuttosto che pretendere di fornire risposte e tesi conclusive».

Con saggi di: Daniele Dottorini, Alessandro Izzi, Fabrizio Liberti, Luca Malavasi, Giulio Latini, Antonio Pezzato, Tina Porcelli, Ninì Candalino.

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Storie della visione n. 19


luglio/ottobre 2006

"Arti visive e identità del cinema"
ISBN: 88-89908-03-3, € 12,50


Curato da Giacomo Daniele Fragapane e Antonio Pezzuto, il filorosso è dedicato ai rapporti tra cinema e arti visive, in un momento in cui sempre più il cinema sembra spingersi verso l’installazione museale.

Contiene, tra gli altri, saggi di Raymond Bellour, Valentina Valentini, Andrea Minuz, Daniele Dottorini.

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Storie della visione n. 18


marzo/giugno 2006

"Musica e immagine nel paesaggio audiovisivo"
ISBN: 88-89908-01-7, € 12,50


Questo numero, curato da Giulio Latini e interamente dedicato al rapporto tra immagine, musica e suono nelle pratiche audiovisive, contiene oltre a interviste a Franco Battiato, Riccardo Giagni (compositore-musicologo), Cesare Pietroiusti (Sound Art Museum), Alessandro Zanon (tecnico del suono), i contributi di Michel Chion, Simone Arcagni, Luca Bandirali, Jaime D’Alessandro, Ninì Candalino, Marianna Curia, Alessandro Izzi, Giulio Latini, e un ricco contributo sulle nuove tecnologie di composizione per il cinema muto a cura di Edison Studio.

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Storie della visione n. 17


novembre 2005/febbraio 2006

"L'attore nell'epoca della guerra santa planetaria"
ISBN: 88-901231-8-4, € 12,50


La rivista quadrimestrale fondata da Giovanni Spagnoletti è pubblicata dalla nostra casa editrice a partire dal numero 17, con le stesse caratteristiche dei numeri precedenti.

Il dossier monografico, dedicato alla figura dell’attore (L’attore nell’epoca della guerra santa planetaria), contiene interviste a Sonia Bergamasco, Claudio Gioè, Maya Sansa e saggi di Italo Moscati, Marcello W. Bruno, Francesco Pitassio, ecc.


È possibile abbonarsi alla rivista (3 numeri + spese di spedizione)
tramite versamento sul cc postale n. 67875310 intestato a
Edizioni Kaplan, via Saluzzo n. 42 bis - 10125 Torino
(oppure IBAN IT09M0760101000000067875310):
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