Il
contributo fondamentale del numero, curato da Jacopo Chessa, è dedicato
ad Alberto Grifi, inesausto e scomodo protagonista di
contesti e
anni singolari.
Con saggi di F. Alberich, Marco Bertozzi, Corrado Borsa, Jacopo Chessa,
A. del Amo Garcìa, D.
Giachetti, Serena Gramizzi, R. Gubern, Anna Maria Licciardello, B.
Maida, M.
Marcellino, M. Sˇuvar, A. Vanzi, L. Zafranovic´ e un'intervista a cura
di Jacopo Chessa e Corrado Borsa.
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«Questo numero dello Spettatore è […] dedicato alla guerra. Seconda guerra mondiale, prima di tutto, attraverso un accurato studio di Baldo Vallero e Luciano Perretti sulla distribuzione dei film e l’affluenza di pubblico nelle sale torinesi tra il 1940 e il 1945. […]
A fianco di questo articolato studio, si inserisce l’intervista di Paola Olivetti e Giacomo Gambetti […] a Mario Bernardo […], testimone sia della guerra, come partigiano in Veneto, e sia del cinema, in quanto operatore e direttore della fotografia tra i più importanti del dopoguerra. […]
Un’intera sezione è dedicata a guerre diverse tra loro, ma tutte della seconda metà del Novecento, con saggi di due giovani studiosi (Mauro Ravarino e Matteo Pollone), di Eric Gobetti e di […] Giaime Alonge, ormai diventato un punto di riferimento per lo studio dei rapporti tra il cinema e la guerra».
Jacopo Chessa
Completano il numero un articolo e un’intervista a Christian Delage, autore di un recente documentario sul processo di Norimberga.
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